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venerdì 24 giugno 2016

PIZZA CON PROVOLA AFFUMICATA E PATATE. Per Mtchallenge # 58


Certo che per l'ingresso nell'Mtchallenge non poteva capitare sfida più appropriata per una napoletana come me: la pizza! (http://www.mtchallenge.it/p/chi-siamo.html)
Per me, cresciuta a mare e pizza, "e che 'ce vo'?", è stato il primo pensiero.
Solo che io, la pizza, per molto tempo l'ho molto mangiata e poco impastata. Poi, lontana da Napoli, ho cominciato ad impastare, senza pretendere però, di competere con quella "originale" e, per questo quando voglio fare la pizza, di solito la preparo  fritta, ripiena o con il pomodoro.
Oppure al forno ma in teglia, preparando l'impasto basandomi sull'esperienza, sull'esercizio della pratica, piuttosto che sulla teoria. 
Quindi approfitterò di questa occasione per affinare sapientemente, con una dotta teoria, la conoscenza degli ingredienti, la tecnica di impasto, i tempi di lavorazione. Insomma di diventare, rispetto all'argomento, un po' più professionale. Già leggere il post sulla  Pizza di Antonietta Golino, dal Blog La Trappola Golosa è stato illuminante.
A mano a mano che sono andata avanti nella lettura, a mano a mano che ho capito i termini della sfida ho realizzato che non basta impastare acqua, farina e lievito per fare una fragrante pizza, ma che occorre usare una certa farina, una certa acqua, una certa quantità di lievito, dare tempi lunghi,   rispettare il disciplinare, se si vuole dominare il procedimento e conseguire il giusto risultato.
Una bella alchimia.
Che la pizza, rispetto a quando vivevo a Napoli e ne mangiavo in giro almeno 2 al giorno, una fritta e una a "portafoglio", fosse diventata un affare serio, l'avevo già capito frequentando le nuove pizzerie e ascoltando le dotte dissertazioni dei pizzaioli gourmet, che ogni giorno si avvicendano in TV.
Idratazione, maturazione, lievitazione, alveolatura... Che cosa difficile! 
E poi gli ingredienti: per condire solo quanto di più unico si possa avere a disposizione. Mamma mia.
Però ora, dopo aver letto il post di Antonietta, mi sento pronta. Sicura. Ce la posso fare.
Ho deciso di fare la pizza in teglia, con metodo diretto, proponendo la versione che va per la maggiore in casa mia quando decido di prepararla io: la pizza con mozzarella, provola affumicata e patate. E un tocco di rosmarino.



Una pizza rustica, forte, lontana dal sapore dalla tradizionale e gentile Margherita, per non dover sostenere nessun confronto con quella, che per me è l'unica e la sola originale pizza.
Invito tutti voi, caldamente, a leggere il post di Antonietta per imparare tutto quello che ancora non sapete sulla pizza. Confrontarsi con chi è esperto è sempre una buona pratica.
Intanto, vi spiego come e cosa ho fatto io.



Pizza in teglia con metodo diretto. 
Teglia rettangolare, la leccarda del forno.
La maturazione dell'impasto in frigo e la lievitazione in teglia.
L'impasto ha un'idratazione al 65%, quindi ha una consistenza morbida.
Occorrono molte ore, quindi si impasta il giorno prima o la mattina per  la sera.

Ingredienti.
450 g di farina "1"
290 g di acqua
12 g di sale
1 g di lievito di birra

2 patate
150 g di provola fresca affumicata
100 g di mozzarella vaccina
un rametto di rosmarino
olio extravergine di oliva qb
sale e pepe

Procedimento.
Ho setacciato la farina e l'ho messa, a fontana, in una ciotola.
Ho sciolto il lievito in una tazzina d'acqua prelevata dal totale. 
L'ho versato sulla farina, lavorando con la punta delle dita.
Ho aggiunto il resto dell'acqua e il sale.
Sempre lavorando con le dita ho mescolato bene il tutto.


Ho trasferito l'impasto sul piano di lavoro e ho impastato per 10 minuti, piegando e ripiegando più volte. L'impasto non va stracciato.


L'ho messo in una ciotola leggermente infarinata, l'ho coperta con la pellicola e l'ho lasciata 1 ora a temperatura ambiente.
Ho messo in frigo per 12 ore. 
Poi l'ho tolto dal frigo e ho aspettato 2 ore, finché l'impasto non si è gonfiato.
Sul tavolo da lavoro, leggermente infarinato, l'ho steso usando la punta della dita, senza schiacciare ma allargando l'impasto. L'ho trasferito nella teglia foderata di carta forno e l'ho lasciato lievitare per altre 2 ore. Ho acceso con largo anticipo il forno, statico, alla massima potenza.


Intanto ho sbucciato le patate, le ho tagliate a fette sottili con la mandolina e le ho sbollentate per 5 minuti in acqua bollente salata. Le ho asciugate su carta da cucina.


Ho condito la pizza con un giro di olio, con la mozzarella e la provola tagliate a dadini molto piccoli, ho disposto le fette di patata a coprire il tutto e ho messo del rosmarino sbriciolato con le mani. ancora un giro di olio, pepe e un po' di sale.


L'ho infornata, nel forno caldissimo, sul ripiano centrale per 20 minuti, controllando la cottura. Eventualmente, se necessario, si può spostare più giù o più su la teglia.
Le cotture vanno sempre controllate e guidate.






mercoledì 27 gennaio 2016

Pizza per tutti.

Come in molte famiglie, anche nella mia, durante la settimana il pranzo è un intervallo veloce tra le attività di studio o di lavoro e, in alcuni giorni, ognuno arriva, mangia e riparte.
Per questo, l'esigenza è quella di avere a disposizione piatti che ognuno può gestire velocemente e in autonomia. Oggi preparo la pizza. Piace a tutti e si può personalizzare.
Se volete prepararla anche voi, dovete prevedere i tempi di lievitazione: 2 ore per la prima lievitazione e un'ora per la seconda in teglia. Ma la si può preparare il giorno prima, facendo una precottura della pasta con il solo pomodoro, per poi "finirla" al momento di mangiarla, aggiungendo gli ingredienti che più ci piacciono: verdure sott'olio, mozzarella, salumi.. Io le acciughe!
.   
Ingredienti per le dimensioni della leccarda del forno:
500 g di farina (io uso la "1" macinata a pietra)
150 ml di acqua tiepida
200 ml di latte tiepido
1 cubetto di lievito di birra (quello del banco frigo)
2 cucchiai di olio e.v.o.
sale q.b.
Per condirla:
pomodori pelati 1 scatola (oppure i datterini freschi, tritati)
origano
mozzarella vaccina
olio e.v.o.
e tutto quello che più vi piace.

Procedimento.
In una capiente ciotola sciogliete il lievito sbriciolato con il latte e l'acqua.
Aggiungete la farina un po' alla volta, il sale, l'olio e mescolate bene.
Trasferite il composto su un ripiano e impastate con le mani fino a renderlo liscio ed omogeneo.
Deve essere molto morbido.
Rimettetelo nella ciotola infarinata, coprite con la pellicola e fate lievitare per 2 ore.
Stendete la pasta nella leccarda del forno o in una teglia adeguata) coperta di carta forno, coprite con un canovaccio e fate lievitare ancora 1 ora.
Accendere il forno al massimo. Intanto distribuite sulla pizza il pomodoro tritato e un filo d'olio.
Abbassate il forno a 180° e infornate per 15/20 minuti. (conoscete il vostro forno?)
A questo punto la estraete e potete completarla con la mozzarella e gli altri ingredienti, infornarla di nuovo per 5 minuti. Oppure lasciarla raffreddare, conservarla in frigo e finire quest'ultimo passaggio il giorno dopo.

lunedì 17 novembre 2014

Pizza con la scarola.

Oggi vi propongo questa ricetta, tipica della cucina campana, che può risolvere un pranzo, una cena, la scorta in frigo... Infatti si prepara con anticipo e al momento opportuno la si serve. 
Potete fare voi la pasta lievitata oppure comprarla pronta al panificio o al supermercato. Io ho provato quella dell' ESSELUNGA e devo dire che va bene.
Ovviamente preparare la pasta da soli dà più soddisfazione ed è più buona.

PASTA LIEVITATA:
600 g di farina "0" (io mescolo 400 g bianca e 200 g integrale bio)
1 bustina di lievito di birra liofilizzato (Paneangeli)
5 cucchiai di olio di oliva
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di sale fino
1 tazza (da latte) di acqua calda.

PROCEDIMENTO.
In un'ampia terrina  mescolare la farina con il lievito, lo zucchero e il sale.
Aggiungere l'olio e cominciare ad impastare con l'acqua calda. La quantità è orientativa. Se ne aggiunge finché l'impasto non è morbido, elastico ma non appiccicoso.
Poi lo lavorate un po' sulla spianatoia, aiutandovi con la farina. Dividerlo in 2 panetti (uno più grande) e metterli a lievitare per almeno 2 ore. 

SCAROLA:
2 o 3 cespi di insalata scarola, pulita e tagliata a pezzi
12 olive nere e una manciata di capperi sotto sale
6 cucchiai di olio e.v.o. e 1 spicchi di aglio schiacciato
sale e pepe.




PROCEDIMENTO:
Sbollentare la verdura, finché non si ammorbidisce. Scolarla e strizzarla un po'.
In un tegame mettere l'olio con l'aglio ad insaporire. Togliere l'aglio e mettere nell'olio le olive e i capperi (sciacquati bene) tritati. Aggiungere la scarola e far cuocere finché non è ben asciutta e morbida.
Portare il forno, statico, a 180°. In una teglia bassa da forno mettere la carta forno, il disco di pasta più grande e allargarlo con le mani fino a uscire dai bordi. Versare la verdura e coprire con l'altro disco di pasta.
Spennellare di olio e infornare per 30/40 min.
Servire tiepida.

VINO: bianco, fermo.