venerdì 24 giugno 2016

PIZZA CON PROVOLA AFFUMICATA E PATATE. Per Mtchallenge # 58


Certo che per l'ingresso nell'Mtchallenge non poteva capitare sfida più appropriata per una napoletana come me: la pizza! (http://www.mtchallenge.it/p/chi-siamo.html)
Per me, cresciuta a mare e pizza, "e che 'ce vo'?", è stato il primo pensiero.
Solo che io, la pizza, per molto tempo l'ho molto mangiata e poco impastata. Poi, lontana da Napoli, ho cominciato ad impastare, senza pretendere però, di competere con quella "originale" e, per questo quando voglio fare la pizza, di solito la preparo  fritta, ripiena o con il pomodoro.
Oppure al forno ma in teglia, preparando l'impasto basandomi sull'esperienza, sull'esercizio della pratica, piuttosto che sulla teoria. 
Quindi approfitterò di questa occasione per affinare sapientemente, con una dotta teoria, la conoscenza degli ingredienti, la tecnica di impasto, i tempi di lavorazione. Insomma di diventare, rispetto all'argomento, un po' più professionale. Già leggere il post sulla  Pizza di Antonietta Golino, dal Blog La Trappola Golosa è stato illuminante.
A mano a mano che sono andata avanti nella lettura, a mano a mano che ho capito i termini della sfida ho realizzato che non basta impastare acqua, farina e lievito per fare una fragrante pizza, ma che occorre usare una certa farina, una certa acqua, una certa quantità di lievito, dare tempi lunghi,   rispettare il disciplinare, se si vuole dominare il procedimento e conseguire il giusto risultato.
Una bella alchimia.
Che la pizza, rispetto a quando vivevo a Napoli e ne mangiavo in giro almeno 2 al giorno, una fritta e una a "portafoglio", fosse diventata un affare serio, l'avevo già capito frequentando le nuove pizzerie e ascoltando le dotte dissertazioni dei pizzaioli gourmet, che ogni giorno si avvicendano in TV.
Idratazione, maturazione, lievitazione, alveolatura... Che cosa difficile! 
E poi gli ingredienti: per condire solo quanto di più unico si possa avere a disposizione. Mamma mia.
Però ora, dopo aver letto il post di Antonietta, mi sento pronta. Sicura. Ce la posso fare.
Ho deciso di fare la pizza in teglia, con metodo diretto, proponendo la versione che va per la maggiore in casa mia quando decido di prepararla io: la pizza con mozzarella, provola affumicata e patate. E un tocco di rosmarino.



Una pizza rustica, forte, lontana dal sapore dalla tradizionale e gentile Margherita, per non dover sostenere nessun confronto con quella, che per me è l'unica e la sola originale pizza.
Invito tutti voi, caldamente, a leggere il post di Antonietta per imparare tutto quello che ancora non sapete sulla pizza. Confrontarsi con chi è esperto è sempre una buona pratica.
Intanto, vi spiego come e cosa ho fatto io.



Pizza in teglia con metodo diretto. 
Teglia rettangolare, la leccarda del forno.
La maturazione dell'impasto in frigo e la lievitazione in teglia.
L'impasto ha un'idratazione al 65%, quindi ha una consistenza morbida.
Occorrono molte ore, quindi si impasta il giorno prima o la mattina per  la sera.

Ingredienti.
450 g di farina "1"
290 g di acqua
12 g di sale
1 g di lievito di birra

2 patate
150 g di provola fresca affumicata
100 g di mozzarella vaccina
un rametto di rosmarino
olio extravergine di oliva qb
sale e pepe

Procedimento.
Ho setacciato la farina e l'ho messa, a fontana, in una ciotola.
Ho sciolto il lievito in una tazzina d'acqua prelevata dal totale. 
L'ho versato sulla farina, lavorando con la punta delle dita.
Ho aggiunto il resto dell'acqua e il sale.
Sempre lavorando con le dita ho mescolato bene il tutto.


Ho trasferito l'impasto sul piano di lavoro e ho impastato per 10 minuti, piegando e ripiegando più volte. L'impasto non va stracciato.


L'ho messo in una ciotola leggermente infarinata, l'ho coperta con la pellicola e l'ho lasciata 1 ora a temperatura ambiente.
Ho messo in frigo per 12 ore. 
Poi l'ho tolto dal frigo e ho aspettato 2 ore, finché l'impasto non si è gonfiato.
Sul tavolo da lavoro, leggermente infarinato, l'ho steso usando la punta della dita, senza schiacciare ma allargando l'impasto. L'ho trasferito nella teglia foderata di carta forno e l'ho lasciato lievitare per altre 2 ore. Ho acceso con largo anticipo il forno, statico, alla massima potenza.


Intanto ho sbucciato le patate, le ho tagliate a fette sottili con la mandolina e le ho sbollentate per 5 minuti in acqua bollente salata. Le ho asciugate su carta da cucina.


Ho condito la pizza con un giro di olio, con la mozzarella e la provola tagliate a dadini molto piccoli, ho disposto le fette di patata a coprire il tutto e ho messo del rosmarino sbriciolato con le mani. ancora un giro di olio, pepe e un po' di sale.


L'ho infornata, nel forno caldissimo, sul ripiano centrale per 20 minuti, controllando la cottura. Eventualmente, se necessario, si può spostare più giù o più su la teglia.
Le cotture vanno sempre controllate e guidate.






venerdì 17 giugno 2016

SPAGHETTI POMODORO, BASILICO E RICOTTA SALATA. Profumo di Sicilia.

Per il Calendario del cibo italiano, di AIFB, questa è la settimana del pomodoro e oggi si svolge il Pachino Flash Mob Contest.
http://www.aifb.it
http://www.igppachino.it

Quando si parla di cibo può succedere, improvvisamente, che un profumo, un sapore, un colore ci portino immediatamente nel luogo dove l'abbiamo mangiato e che ci é rimasto nel cuore.
Il pomodoro di Pachino ha per me questa capacità.
Mi basta annusarlo, col suo profumo pungente; mi basta vederlo, nel suo colore rosso spudorato; mi basta mangiarlo col suo sapore dolce ed esaltante, per tornare con la mente ad un'estate in Sicilia, ad una vacanza a casa di amici, proprio nel comprensorio di Pachino.
È lì, in questa parte della Sicilia battuta dal vento, illuminata da un sole africano, vicina al mare, ricca di acqua per l'irrigazione, che trovi questi incredibili pomodori ed è qui che ho mangiato, praticamente tutti i giorni, questo semplice piatto di spaghetti al pomodoro, ricco di sapore e di profumo, capace di imprimessi fortemente nella memoria e di lasciare il segno.
I cibi semplici devono essere perfetti nella fattura e superlativi negli ingredienti, quindi a questo sugo  con questi meravigliosi pomodori veniva aggiunto solo del profumato basilico e della saporita ricotta salata siciliana.


Certo, anche il fatto di mangiarlo in bella compagnia, in quelle sere lente che concludono una giornata di mare, accompagnato da un fresco e profumato bicchiere di buon vino siciliano deve aver contribuito a creare un ricordo così concreto. Allora prepariamoli questi spaghetti, visto che il pomodoro di Pachino, per fortuna, si trova dappertutto.
Avete solo bisogno di spaghetti di ottima qualità, olio di frantoio e ricotta salata stagionata.


Per 4 persone.
Spaghetti 400 g 
pomodori di Pachino 300 gr
olio extravergine di oliva 8 cucchiai (o di più secondo il gusto)
aglio 2 spicchi in camicia
basilico 8 foglie
Sale e pepe

Procedimento.
Tagliate a metà i pomodorini.
In un tegame adeguato mettete l'olio e l'aglio. 
Appena l'aglio inizia a profumare toglietelo (deve essere ancora bianco) e mettete i pomodorini nel tegame, tutti girati con la parte tagliata in giù. Devono "caramellare".
Fate andare a fiamma vivace per pochi minuti, girateli col mestolo di legno e spegnete.
Aggiustate di sale, ma con attenzione. Il pomodoro deve mantenere la sua caratteristica dolcezza.
Fate cuocere gli spaghetti al dente, scolateli e metteteli nel tegame con i pomodori,
Rimetteteli un attimo sul fuoco, aggiungendo 1 cucchiaio di acqua di cottura.
Mescolate velocemente spaghetti e sugo e spegnete.
Aggiungete il basilico e mettete nei piatti.
Aggiungete altro basilico e grattugiate sugli spaghetti abbondante ricotta salata.
Se piace si può spolverizzare anche con pepe macinato fresco.

Vino: un bianco siciliano, come il Grillo.


giovedì 9 giugno 2016

POMODORI RIPIENI. Aspettando l'estate.

Ed eccoci a giugno, mese di transito fra la matura primavera e la sospirata estate, la stagione dell'anno in cui poi la natura è un vero tripudio di doni commestibili. 
Già con la primavera non si scherza: asparagi, carciofi, fave, piselli, fragole... 
Poi arriva l'estate, la stagione dell'abbondanza e ti porta pomodori, melanzane, peperoni, pesche, ciliegie... Una vera istigazione a cucinare.
Intanto per adesso ho cominciato a trarre piacere nell'utilizzare i primi pomodori, non di serra, che trovo al mercato. Lo so, questa si chiama impazienza.

Li ho preparati ripieni di riso. Così, semplicemente. 


Per 4 persone.
4 pomodori tondi, grandi, maturi ma SODI
120 g di riso arborio
1 spicchio di aglio
8 foglie di basilico
olio extravergine qb
sale e pepe



Procedimento.
Lavate i pomodori.
Togliete la calotta superiore e con un cucchiaio estraete la polpa, facendo attenzione a non rompere io pomodoro.
Raccogliete la polpa dei pomodori in una ciotola, mettete l'aglio tritato, il basilico, sale e pepe e frullate con il minipimer.
Aggiungete il riso crudo, precedentemente passato sotto l'acqua corrente, 4 cucchiai di olio, mescolate e lasciate insaporire per 30 minuti.
Riempite i pomodori con il composto e chiudete con le calotte. Devono risultare riempiti per i 2/3, perché il riso raddoppia in cottura.
Sistemate i pomodori in una teglia foderata con la cartaforno e condite con un giro d'olio.
Infornate a 180° per 45 minuti in forno statico, facendo attenzione  che in cottura non si asciughino troppo. in tal caso aggiungete qualche cucchiaio di acqua calda.
Prima di servirli lasciate intiepidire.!
Buoni anche il giorno dopo.
Vino: un rosato o un chiaretto.

mercoledì 20 aprile 2016

TORTA SALATA AI CARCIOFI.

Quando è la stagione dei carciofi, non riesco a pensare ad una torta salata migliore. E'deliziosa.
La preparo almeno una volta la settimana e va bene per il pranzo o per la cena. Dipende da come l'accompagnate: preceduta da un'insalata di stagione fa pranzo, seguita da un piatto proteico fa cena.
Per la sfoglia potete usare quella del banco frigo o, meglio, preparare questa che faccio io spesso per le torte salate.


Ingredienti.
Per la pasta:
farina "1" 200 g
olio evo 1 cucchiaio
acqua qb
sale qb

Per il ripieno:
5 carciofi di forma allungata
3 uova
ricotta di pecora (o romana) 200 g
Parmigiano grattugiato 80 g
aglio in polvere qb
olio evo qb
sale e pepe

Impastate la farina con l'olio, l'acqua e un pizzico di sale fino ad ottenere una pasta morbida, elastica e liscia. Dividetela in 4 pezzi e lasciatela riposare in un contenitore coperto.
Pulite i carciofi e tagliateli a spicchi molto sottili.
Fateli stufare, coperti, in padella con 5 cucchiai di olio, 2 cucchiai di acqua e un pizzico di aglio in polvere. Devono diventare teneri e cremosi.
In una ciotola sbattete le uova con il parmigiano, il sale e il pepe. Mescolate la ricotta e unite i carciofi.
Con il matterello stendete i pezzi di pasta, preparando 4 dischi della misura della teglia.
Oliate e infarinate la teglia, mettete 2 dischi di pasta, spennellando dell'olio tra i due e mettete il composto. Coprite con gli altri 2 dischi. Spennellate la superficie con l'olio.
Infornate a 180 gradi, statico, per 1/2 ora. O come richiede il vostro forno.
Prima di servirla, lasciatela intiepidire e riposare.
Vino: Bianco.


venerdì 15 aprile 2016

IL MAROCCO CHE NON TI ASPETTI.

Quando pensi al Marocco pensi ad un paese bellissimo e affascinante, ma fermo nel passato, nostalgico dei suoi splendidi trascorsi imperiali, ancorato  alle sue millenarie tradizioni.
In una parola: arretrato.
Ma è un errore, un grave errore.
Il Marocco oggi è un paese dinamico, vitale, pulsante, "con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro".
In una parola: moderno.
Da tempo ha iniziato il suo cammino nel futuro e la direzione si chiama Plan Maroc Vert (Green Morocco Plan).  
Il Marocco è uno Stato dell'Africa settentrionale, posto all'estremità più occidentale della regione denominata "Maghreb". Il nome arabo completo è Al Mamlakah Al Maghribiyah, che significa il Regno Occidentale. E' una monarchia costituzionale.
Questo paese a partire dal 2003 è in costante crescita economica, fatto che ha frenato l'emigrazione e ha permesso allo stato di migliorare le esportazioni, di creare infrastrutture e di attirare gli investimenti di capitali esteri.


In questo contesto, a partire dal 2008, prende il via il Plan Maroc Vert, un articolato programma nazionale per lo sviluppo economico ed agricolo, che ha come obiettivo di incrementare ulteriormente il già positivo andamento socio-economico del Paese. 
Nei prossimi 10 anni si punta a creare 1,5 milioni di nuovi posti di lavoro.
Il governo marocchino vuole valorizzare il patrimonio agricolo di questa generosa terra, con un particolare riguardo al settore olivicolo, puntando molto sull'olio. In soli 7 anni, infatti, gli ettari di terreno coltivati ad olivo sono arrivati ad oltre un milione. E i traguardi futuri sono molto ambiziosi.
Il settore agricolo contribuisce per il 16,5% del PIL ed è fonte di reddito per il 40% della popolazione e, il settore dell'olio d'oliva, comparto strategico del Plan Maroc Vert, mira a diventare il suo fiore all'occhiello.


.Il Marocco è un paese che tra i suoi confini racchiude incredibili bellezze: infuocati tramonti tra le dune del deserto; città imperiali dalla bellezza impareggiabile; interminabili strade che costeggiano imponenti montagne, altopiani e fertili valli; distese di sabbia e litorali molto belli; in un susseguirsi di scorci che mutano spesso, tra il dominante rosso della terra arsa dal sole e il sorprendente verde dei campi irrigati dalle acque, disegnando un territorio che regala infinite emozioni.
L'ulivo è una pianta che assorbe tutto quello che c'è sopra e sotto il suolo, tutti i fattori fisici e chimici,  ma anche antropici e storici, di cui il Marocco è ricchissimo.
L'olio poi, come il vino, è capace di restituire tutta questa memoria, di raccontare, di testimoniare il territorio di cui è il prodotto e questo "terroir"  sa di sole, di luce, di mare.


Ma questo non basta. Per conquistare il mercato l'olio bisogna saperlo fare bene . 
Sono necessarie capacità, esperienza, tecnologie avanzate e qualità. Il consumatore odierno del mercato europeo è un consumatore consapevole e attento, che legge le etichette, conosce le filiere, pretende qualità e quando mangia vuole coniugare il piacere al benessere.
E il Marocco è pronto a raccogliere questa sfida. 



Anche quest'anno, il terzo consecutivo, attraverso l'Organismo Pubblico per il Controllo ed il Coordinamento delle Esportazioni Agroalimentari (EACCE) e sotto l'egida del Ministero dell'agricoltura, il Marocco ha partecipato alla prestigiosa fiera dell'agroalimentare di qualità SOL & AGRIFOOD a Verona dal 10 al 13 aprile. Per raccontarsi e per farsi conoscere come paese moderno e dinamico. Pongono grande attenzione all'Italia, considerata un mercato strategico nello scenario di espansione delle loro esportazioni. 


Lo stand del Marocco, che ho visitato, esteso su una superficie di 156 mq, ha accolto 10 aziende e un'area dedicata alla degustazione dell'olio di alta qualità, prodotto coniugando nuove tecnologie e sapiente artigianato. 


Devo dire che all'assaggio si sono qualificati ottimi: profumati, maturi, raffinati, vagamente speziati. Una vera sorpresa. 
La partecipazione del Marocco quest'anno aveva obiettivi ambiziosi, ma possibili:
- Promuovere l'olio di produzione marocchina e mettere in evidenza la qualità e la genuinità dell'olio extravergine d'oliva e dei metodi di conservazione a base di olio d'oliva e d'Argan.
- Fornire dati sull'olio d'oliva del Marocco e suoi vantaggi concorrenziali al fine dimrafforzare la propria posizione nel mercato internazionale.
- Beneficiare della presenzadei principali operatori del settore per trovare dei partner e conquistare nuovi mercati.
- Evidenziare le potenzialità, i risultati e gli sviluppi di questo settore nell'ambito del programma Plan Maroc Vert.
Sono stati centrati.

L'andamento delle presenze e i numerosi visitatori specializzati, accolti nello "spazio sensoriale" dedicato alle degustazioni, dove hanno potuto apprezzare il sapore e le grandi qualità intrinseche organolettiche dell'olio extravergine d'oliva marocchino, hanno confermato l'interesse degli operatori del settore per questo prodotto di alta gamma che vuole farsi strada a livello internazionale.
Sorprendente.

venerdì 8 aprile 2016

VINITALY 2016. Istruzioni d'uso.

 STASERA ESORDIO PER “VINITALY AND THE CITY”
Wine lovers ai blocchi di partenza: al via stasera Vinitaly and The City, la maratona dedicata a vino, gusto, cultura e musica che porta Vinitaly nel cuore della città. Il taglio del nastro del fuori salone, organizzato da Veronafiere, in collaborazione con Fuori-Fiera e Studioventisette e con il patrocinio di Comune e Provincia di Verona, avverrà alle 19 di oggi nella Loggia di Fra’ Giocondo in Piazza dei Signori, una delle location esclusive dedicate alla manifestazione. Assieme alla storica piazza scaligera si tingono di viola Vinitaly il Cortile del Mercato Vecchio, l’Arsenale Austriaco, la Torre dei Lamberti e Piazza Bra. (Il calendario completo di eventi, spettacoli e degustazioni è online su www.vinitalyandthecity.com)



Quattro giorni per quattro location che promettono un wine festival con un calendario di degustazioni ed eventi tutti all’insegna della contaminazione culturale. Il vino sarà protagonista di abbinamenti sensoriali, incontri con giornalisti e personalità del panorama artistico italiano e numerosi appuntamenti musicali, con concerti ed esibizioni live. Per garantire la possibilità di muoversi agevolmente in centro durante i giorni di Vinitaly e del fuori salone, ATV mette a disposizione dei visitatori la rete delle proprie linee urbane, diurne e serali, oltre ai servizi di navetta gratuiti allestiti in collaborazione con Veronafiere. In particolare, già da oggi, venerdì 8 aprile, i wine lovers interessati potranno utilizzare le linee dei bus cittadini per raggiungere il centro città. L’operatività delle linee diurne sarà estesa fino alle 21, mentre tutte le linee serali saranno operative fino alle 24. Nelle serate di venerdì e sabato i bus delle linee 90 - 91 - 94 e 98 saranno in circolazione fino alle 2.00.
Arrivare preparati al Vinitaly significa anche avere un riferimento giusto per bar, pasticcerie, ristoranti e tutto quanto permetta di sopravvivere, con gusto, alla più grande fiera di vino italiana.
Per la cena di stasera, venerdì e quindi di mare, vi propongo 2 indirizzi sicuri.
Metto i link perché le proposte e i prezzi sono diversi. Ma non deludono.
L’Officina dei sapori / via G.B. Moschini, 22 / tel. 045 913877

Antonio e Rita / via G. Belluzzo, 17 / tel. 045 8921407 

giovedì 7 aprile 2016

VINITALY 2016. Verona in primo piano.

Ci siamo.
Venerdì 8 aprile a Verona parte il Vinitaly 2016, un evento che da cinquant’anni fa di questa città la capitale del vino e che se amate il vino, non potete perdere.


Era il 22 settembre del lontano 1967 quando nel palazzo della Gran Guardia si svolsero le 2 Giornate del Vino italiano, segnando l’atto di nascita ufficiale della manifestazione, che però solo nel 1971 diventò Vinitaly - Salone delle Attività Vitivinicole - una vera e propria rassegna mercantile.
Organizzata da Agriturist e guidata da Mario Soldati, si svolse l'asta di vini pregiati.
Da quell’anno alla fiera si affianca anche una sezione merceologica dedicata a macchine, attrezzature e prodotti per l'enologia e la prima edizione della Mostra Catalogo di Vini DOC.


Beh, ne ha fatta di strada il Vinitaly, cambiando, aggiungendo, sottraendo, innovando… Mai stando fermo.
Quest’anno c’è grande attesa per la novità, l’evento dedicato ai wine lover e non solo, con l’iniziativa “Vinitaly and the City”, il fuori salone che Veronafiere, in collaborazione con il Comune di Verona e con il patrocinio della Provincia di Verona, organizza da venerdì 8 a lunedì 11 di aprile, nel cuore della città.
Verona per quattro giorni si tinge del viola di Vinitaly: non solo wine&food di qualità, ma musica, spettacoli e incontri in compagnia di grandi ospiti che raccontano fino a mezzanotte il vino attraverso il design, la moda, l’architettura e l’arte.
Per la prima volta il fuori salone di Vinitaly coinvolge gli esercizi commerciali del centro storico, con decine di eventi nei negozi e bar, non solo nella Notte Viola di sabato 9 aprile, ma durante tutti i quattro giorni.


Vinitaly and the City è un evento diffuso, che ha il suo cuore in Piazza dei Signori dove sommelier accompagnano i wine lovers alla scoperta dei migliori vini italiani proposti da consorzi di tutela e cantine.  
A cura di I love Italian Food, invece, le piccole degustazioni tematiche di eccellenze 100% italiane, mentre la Loggia di Fra’ Giocondo e la Loggia antica diventano esclusive lounge dove ascoltare racconti e storie legate alla tradizione e alla cultura enologica italiana, con narratori d’eccezione quali Marco Balzano, vincitore della 53ª edizione del premio Campiello.
Nel Cortile del Mercato vecchio è la musica ad essere protagonista, con concerti ed esibizioni live delle voci più in voga nel panorama musicale italiano come Paola Turci, Bianca Atzei, Irene Fornaciari, senza dimenticare i dj set con Luca Onere, Davide Polettini e Marco Fullone di Radio Montecarlo, radio ufficiale dell’evento.
In Piazza delle Erbe, la cima della Torre dei Lamberti offre l’emozione di una degustazione unica, a più di 80 metri d’altezza, affacciati sul panorama di Verona.
Grazie al Tour Arte e Sapori del Territorio, organizzato in collaborazione con Fuori-Fiera insieme ai ristoratori del centro storico, si possono conoscere le bellezze culturali e storiche della città con un vero e proprio evento enogastronomico itinerante, alla scoperta dei luoghi più suggestivi, con l’aiuto di guide turistiche professionali.
I percorsi sono diversi, ma tutti iniziano da Piazza Bra, all’info point dedicato, e terminano nella Loggia di Fra’ Giocondo in Piazza dei Signori.
Sempre di Fuori-Fiera è l’iniziativa “Taste and Visit” che anima Corte Sgarzerie, Arco dei Gavi e Piazza Bra con degustazioni di vini e le spiegazioni delle guide sui più importanti siti archeologici e monumentali di Verona.

Nei padiglioni dell’Arsenale austriaco il fuori salone riserva un’attenzione speciale anche agli appassionati dei vini biologici e biodinamici con Biologic, dalla Terra alla Strada, una rassegna realizzata insieme a Studioventisette dove al vino biologico e biodinamico si abbina il gusto dello street food, con 16 foodtruck in versione gourmet da tutta Italia. 
Si va dai Casonsèi de la Bergamasca alla polenta brustolita, dalla Miassa, all'arrosticino, dall'oliva ascolana all'hamburger di chianina, l'hamburger di persico del lago di Garda al vegan burger di quinoa, ceci ed erbette, dalla farinata di ceci alla pasta al pesto, ai prodotti tipici del Parmense rivisti in chiave street food, per tutti i gusti e per tutti palati. 
Ad accompagnare le degustazioni, incontri, spettacoli e workshop con un programma che spazia dall’e-commerce e storytelling del vino agli showcooking e alla moda. Biologic è anche concerti, con la delicata voce di Violetta Zironi e l’immancabile ukulele che l’ha resa famosa ad XFactor.
Per chi ama cucinare cantando c’è Bengi dei Ridillo e il suo That's Amore Music Kitchen – un vero e proprio cooking show musicale a base di swing italiano e cucina tradizionale –, lo ska jazz a ritmo giamaicano dei Gengi-Ska, il folk pop naif dei C+C= MAXIGROSS che aprono l’evento venerdì 8 aprile e la canzone popolare dei Contrada Lorì.
Tutti gli spettacoli si svolgono all’interno dei padiglioni dell’Arsenale, anche in caso di pioggia.

RIEPILOGANDO:    Vinitaly and the City - Wine and Food • Music and Events
      
DOVE 
Piazza dei Signori - Loggia di Fra’ Giocondo - Cortile del Mercato vecchio 
(centro storico di Verona)
Piazza Bra – Tour Arte e Sapori del Territorio sabato 9 aprile
Corte Sgarzerie e Arco dei Gavi – Taste and Visit
Biologic, dalla Terra alla Strada - Arsenale austriaco
(Corte centrale e padiglioni Arsenale)

QUANDO
Venerdì 8 aprile:                           dalle ore 17 alle 24
Sabato 9 e domenica 10 aprile:    dalle ore 11 alle 24
Lunedì 11 aprile:                          dalle ore 17 alle 24

DEGUSTAZIONI (esclusivamente a pagamento)
Piazza dei Signori: tre consumazioni wine e due food 
(12 euro o 10 euro in promozione online)
Tour Arte e Sapori del Territorio
cinque tappe-degustazione wine e food (25 euro)
oppure tre tappe-degustazione wine e food (15 euro); 
Entrambe le opzioni sono comprensive della guida turistica

BIGLIETTERIE   In città: Piazza Bra (info-point), 
Arsenale Austriaco, Porta Borsari, Cortile Mercato Vecchio, Piazza dei Signori

HASHTAG UFFICIALE: #VinitalyAndTheCity

PROGRAMMA EVENTI Online su www.vinitalyandthecity.com