domenica 10 gennaio 2016

Bacalá alla vicentina.

Per una napoletana verace come me, abituata al baccalá napoletano, cucinato con il pomodoro, lasciato in pezzi belli interi, l'incontro con il baccalà alla Vicentina é stata una sorpresa inaspettata, come un illuminazione sulla via di Damasco...
E si, perché il baccalà alla vicentina è una preparazione "pasticciata", nel senso che il risultato é un baccalá cremoso e disfatto, molto, ma molto distante dai gusti meridionali. Ma gente, è SQUISITO e io da che vivo a Verona, almeno un paio di volte al mese lo preparo. Con la polenta.
Per la gioia di amici e parenti.
Ho avuto come insegnante una cara amica di Vicenza, dove lì è una cosa seria. C'è anche la Confraternita...
Oggi, per il Calendario del Cibo, è la giornata del Baccalá alla Vicentina, per cui vi allego il post della bravissima blogger Gabriella Pravato, ambasciatrice del piatto.
C'è tutto, storia, spiegazioni e ricetta. 
Leggete, preparate e mettete su una bella polenta. Successo assicurato!

martedì 5 gennaio 2016

Il cuore nella calza.

Il lungo periodo natalizio finisce questa notte, in dolcezza, con l'arrivo della Befana. 
In effetti è un bel modo di concludere, con questo giorno speciale tanto atteso dai bambini e non solo.
Io sono nata e cresciuta a Napoli, dove la Befana era ed è una cosa seria. E non solo a Napoli...
In questa notte è lei che riempe le calze di leccornie e di giochi per i bambini.
Ed è una magia irripetibile. Nulla si può  paragonare a questo incanto, rimasto immutato nel tempo.
Mi sembra proprio di vederle quelle calze che la mattina trovavo vicino ai giochi chiesti: c'erano il torrone, la cioccolata, i biscotti decorati con la glassa, la frutta secca, piccoli oggetti e i mandarini a riempirla fino all'orlo. Quanta meraviglia negli occhi di bambina.
Erano fatte con il cuore. Regalavano stupore. Raccontavano amore.
Ecco, dentro le calze che questa notte metterete acconto ai letti dei vostri bimbi o che domani donerete alle persone care, metteteci il vostro cuore, rendetele uniche, perché siano degne di essere ricordate. In fondo quello che alla fine ci resta, quello che è veramente nostro, è proprio il ricordo delle cose che abbiamo avuto. Nulla ci rende più ricchi, di un bel ricordo che scalda il cuore.
Buona Befana a tutti cari amici.

Calendario del Cibo italiano. Settimana degli avanzi: Riso al salto.

Con l'inizio del nuovo anno è partito questo ambizioso progetto dell'AIFB del Calendario del Cibo Italiano, di cui vi ho parlato in un post di pochi giorni fa e alcuni di voi, forse, hanno anche già avuto modo di leggere i post pubblicati.
Visto che roba..? Grande qualità e professionalità. 
Ed è solo l'inizio.
Bene. Questa in corso è la settimana dedicata alla cucina degli avanzi, alla cucina di recupero, di cui erano indiscusse esperte le nostre madri e le nostre nonne.
Poi sono venuti alcuni anni "bui" di cucina edonistica è un po' "goliardica" che sono passati, lasciando il posto ad una nuova coscienza e ad un nuova consapevolezza, che sta facendo di noi tutti dei consumatori corretti ed informati. Non a caso uno dei temi più importanti dell'Expo di quest'anno è stato proprio quello della lotta allo spreco. E tutti abbiamo capito.
L'intento di questa settimana del Calendario è proprio quello di dimostrare che con gli avanzi è possibile cucinare pietanze gustose e invitanti. Non solo. In alcuni casi il piatto del riciclo è addirittura diventato famoso e gourmand, come il Riso al Salto, piatto di cui mi sono occupata io ripercorrendone la storia.

http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-del-riso-al-salto/

Vi invito, quindi, ad andare sul sito AIFB dove, insieme al post, troverete anche i contributi di altri blogger che con le loro "variazioni su tema", se siete a corto di idee per riutilizzare ciò che è avanzato, vi daranno buoni consigli per riciclare con gusto.
Buona lettura e buon appetito.

domenica 3 gennaio 2016

Domenica n.1. Buoni propositi e biscotti.

Prima domenica dell'anno nuovo e, finalmente, un po' di calma e di tranquillità.
Le vacanze non sono ancora finite, manca la Befana, ma il più è fatto e ora mi posso concede un momento tutto per me. 
Qui in cucina, mentre aspetto che i biscotti appena infornati vengano pronti, mi preparo un thé e provo a seguire i miei pensieri per metterli in ordine, per fare buoni propositi.
In fondo l'anno nuovo è iniziato da soli tre giorni e, quindi, sono ancora in tempo a mettere ben a fuoco le cose da fare. E da non fare... Bisogna migliorarsi. Sempre.
Ve le elenco così, un po' come mi vengono, senza un vero ordine di importanza. 
Sicuramente anche voi in questi giorni avrete fatto la vostra lista di buoni propositi per l'anno nuovo...
Allora: riorganizzare gli spazi nei mobili di cucina, riordinare gli armadi delle camere (regalando ciò che non metto più...), svuotare la cantina (solo dalle cose inutili...), camminare con costanza ogni giorno mezz'ora (e non 3 ore ogni tanto...), tenere pulita la macchina (una volta rintracciata una patata germogliata...), essere più efficiente nella raccolta differenziata (la cura mio marito...), scrivere con molta più costanza sul blog, riprendere a mangiare il più possibile integrale (e biologico), imparare a fare i dolci veri e non solo biscotti (vado sempre a "occhio"...), viziare meno le mie figlie... 
Ok, direi che basta così. 
Non vorrei diventare troppo virtuosa.
E poi i biscotti sono pronti. Che profumo di limone...
Ricetta?

Biscotti profumati.
Ingredienti:
Farina 220 gr
burro 125 gr 
(ben ammorbidito a temperatura ambiente)
uova 1
zucchero 70 gr
limone 1 bio 
(il succo + la buccia grattugiata)
zenzero in polvere 1 cucchiaino

Procedimento.
Mescolare la farina con il burro a pezzetti e aggiungere tutti gli altri ingredienti.
Lavorare fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea.
Metterla in frigo per 20 minuti.
Stenderla con il matterello allo spessore di 1 cm, aiutandosi con un po' di farina. 
Tagliare i biscotti nella forma che più piace e infornare a 180° su la placca foderata di carta forno.
Far cuocere per 15 minuti, sorvegliandoli: appena iniziano a dorarsi tirarli fuori.
Far raffreddare.
Se si vuole, cospargere con zucchero a velo.
Auguri.

venerdì 1 gennaio 2016

Giornata nazionale delle lenticchie. Pasta e lenticchie.

Parte oggi, 1 gennaio, il Calendario Nazionale del Cibo Italiano, con la giornata nazionale delle lenticchie e io vi ripropongo un post di alcuni giorni fa, perché questo calendario parla del cibo e non del food e noi napoletani amiamo molto la concretezza.
La cucina napoletana di tutti i giorni è decisamente sbrigativa, fatta di piatti semplici e abbastanza veloci e quindi, se si parla di legumi, un posto d'onore ce l'hanno le lenticchie, visto che cuociono in poco tempo, sono particolarmente ricche di elementi nutritivi e sono buonissime. 
Quindi non consumiamole solo a Capodanno, ma portiamole in tavola molto più spesso.
Semplice, però non vuol dire facile. 
Vediamo come fare.
Intanto è sempre meglio scegliere le lenticchie essiccate e non quelle già pronte in scatola, poiché solo le prime mantengono tutti i principi nutritivi che le caratterizzano, mentre le seconde contengono spesso conservanti e sodio. Poi scegliamo una varietà italiana, visto che sono anche le più gustose. Infine cuociamole con attenzione, immergendole in acqua pari al doppio del loro volume, in modo che possano assorbirla completamente durante la cottura, trattenendo così vitamine e sali minerali.
Tra le varietà italiane le migliori sono quelle di Castelluccio di Norcia, di Colfiorito, di Altamura, delle Eolie e di Ponza.

Ingredienti.
350 gr di pasta mista ( o di soli spaghetti spezzati molto corti)
350 gr di lenticchie 
150 gr di olio EVO
2 spicchi di aglio
2 pomodori pelati
prezzemolo tritato
sale e pepe qb

Procedimento.
Fate cuocere le lenticchie in acqua fredda pari al doppio del loro volume.
Quando saranno quasi cotte, aggiungete gli spicchi di aglio, i pomodori, il sale e l'olio e fate andare ancora per almeno mezz'ora a fiamma molto bassa. Devono mantenere la giusta densità (tenete dell'acqua bollente a disposizione per eventuali rabocchi).
Cuocete la pasta a parte, scolatela a metà cottura e aggiungetela nelle lenticchie, insieme al prezzemolo. Completate la cottura, regolando bene il quantitativo di acqua per mantenere la consistenza morbida e un po' cremosa della minestra.
Spegnete il fuoco e fate riposare 5 minuti prima di servire. 


Macinate pepe fresco.

Buon Inizio!

Primo giorno dell'anno, un po' di sonno, un po' di intontimento, ma anche tanta voglia di mettersi all'opera, di portare avanti gli impegni già presi e di iniziare nuovi progetti.
Ieri sera ho festeggiato l'arrivo di questo nuovo anno con un po' di nostalgia verso quello che se ne stava andando perchè, devo ammettere, non è stato niente male. 
Un anno che ha portato piacevoli novità e la gioia di alcuni traguardi raggiunti. 
Quindi cosa augurarsi? Che continui così, anche se so perfettamente che poi la vita si muove, le cose accadono, anche quando sembra che tutto stia fermo, che tutto si ripeta.
Poiché, poi, ogni inizio porta con se il bisogno e il dovere di fare buoni propositi, anche io li faccio.
Uno, ovviamente, riguarda questo Blog, finora vissuto solo come un hobby: essere più continua e puntuale nella scrittura, condividere ricette utili da avere e facili da fare. 
Il primo passo verso questo obiettivo l'ho fatto prendendo parte al Calendario del Cibo Italiano, un grande progetto, importante e decisamente bello, dell'Associazione italiana Food blogger (AIFB), pensato per celebrare la Cucina italiana ed i suoi incredibili piatti, nei prossimi 366 giorni, attraverso le ricette dei suoi soci. E non solo. 
Ogni settimana sarà dedicata ad un tema, ogni giorno sarà la Giornata Nazionale di un piatto e  su questo ci saranno ricette, storia e curiosità.   
Nella prima settimana di gennaio, la settimana dedicata agli avanzi, io partecipo il giorno 5, come ambasciatrice del Riso al salto .,. 
Oggi, 1 gennaio,  è la giornata nazionale delle  lenticchie.
Non vi resta che seguirmi e seguire l'AIFB. Vedrete quanto c'è da sapere, da scoprire e da imparare.
Buon Anno e buona lettura!

 http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-delle-lenticchie/



mercoledì 30 dicembre 2015

Capodanno.

Ecco, ci siamo, oggi è l'ultimo giorno dell'anno. Siete pronti?
Si lo so, è appena calato il sipario sul Natale... Calma, direte voi. Giusto.
Del resto, solo pochi giorni fa eravamo tutti lì a festeggiarlo il Natale, con grandi pranzi, lunghi e sontuosi, affollati e faticosi. 
Sicuramente, l'impegno profuso ci ha lasciato un po' di stanchezza e tanta voglia di tranquillità. 
E' normale.
Però la soddisfazione, grande, di essere riusciti a tenere tutto insieme, di essere riusciti a creare quella magia, che è un po' il senso della vita, di aver avuto intorno a noi tutti quelli che amiamo e che ci amano, ci ha ampiamente e generosamente ripagato. Vi pare poco?
E allora bando alla malinconia, alla stanchezza e a quella sana pigrizia che poi ci ha avvolti e ci ha rigenerato e prepariamoci ad aspettare la fine di questo 2015. E a festeggiare l'anno che comincia...
Voi cosa farete questa sera?
Natale, si sa, lo si passa con la famiglia, ma Capodanno ci lascia tutti molto più liberi. 
Si va via per una breve vacanza, si va in montagna, si va nei locali a ballare, si va al ristorante...
E se si decide di stare in casa con amici, l'onere e l'onore della preparazione e dell'organizzazione della serata si possono e si devono condividere. 
E questo è quello che da qualche anno faccio io: passo l'ultima notte dell'anno in casa, con un gruppo di cari e vecchi amici, chiacchierando, scherzando, mangiando, ascoltando musica, aspettando il primo giorno dell'anno nuovo per scambiarsi auguri di cuore. 
Condividendone l'organizzazione: chi ospita non cucina. chi va ospite porta una pietanza. Giusto, no?
Negli anni ho trascorso tanti Capodanno in giro, in locali, in ristoranti, in vacanza, ma la situazione
che ormai preferisco è stare in casa, mia o di amici, perché questo ci consente di dare alla serata il
ritmo e i tempi che si vuole e che più ci appartengono. Mi rilassa molto.
Ma cosa indosseremo..? Nero o rosso..?
E cosa mangeremo..? Carne o pesce..?
Va bene tutto. Le regole, per una volta, ce le facciamo noi. Stiamo sereni.
Infine, poiché questo è un Blog di cibo, vi lascio anche una ricetta.
E' un'insalata che può andar bene come antipasto. 
E' molto scenografica e, vista la presenza dei chicchi di melagrana, anche di augurio di buona fortuna per l'anno che verrà.
Insalata della festa.
Indivia 3 cespi
Finocchi 2
Arance 2 ( + 1 per il succo) 
Limone 1/2 (per il succo)
Melagrana 1 
Il succo di 1 arancia e di 1/2 limone
Sale, pepe 

Pulite e tagliate l'indivia. 
Affettate sottilmente il finocchio. 
Pulite a vivo le arance e dividete in spicchi. 
Sgranate la melagrana, togliendo tutto il bianco intorno ai chicchi.
In una grande e bella insalatiera (bianca) mettete l'insalata e il finocchio. 
Al momento di servire condite con il succo degli agrumi, poco sale e pepe macinato fresco. Girate.
Infine mettete i chicchi di Malagrana e portate in tavola.
E mi raccomando: tante e buone Bollicine!!!
Buon Anno, cari amici!