giovedì 23 marzo 2017

TERRINA PRIMAVERA. Verdure tra vintage e kitchen-chic. Per la sfida MTChallenge n. 64

Terrina. 
Come, terrina..?
Le sfide di MTChallenge si susseguono una dopo l'altra e anche quella del mese di marzo è arrivata puntuale, con la proposta spiazzante di Giuliana Fabris del blog La Gallina Vintagerealizzare la ricetta di una terrina (o due) di carne, pesce, verdura, con almeno due accompagnamenti, altrettanto "handmade/homemade". Sfida n. 64.
Panico. Panico totale.
Premetto che sono vegetariana e per terrina ho sempre immaginato quelle sontuose e pesanti preparazioni, un po' demodè, tipiche della cucina francese, a base di carne o di frattaglie, da cui stare ben lontana. 
Considerate, poi, che gran parte della mia formazione gastronomica è basata sulla cucina partenopea di famiglia, dove il termine "terrina" non esiste proprio. E le preparazioni cremose vengono viste male...
Avrete un'idea dell'horror vacui che mi si è presentato davanti con questa sfida. Ma una sfida va sempre raccolta e, complice il senso del dovere di dar le seguito, ho iniziato ad esplorare questo meraviglioso mondo, con grande timore ed umiltà. Ho consultato amiche più che competenti in materia, ho consultato testi e letto ricette, finché non ho capito che c’era lo spazio per cimentarmi nel Challenge con una terrina di sole verdure. E anche degnamente. Salva!
Preparare una terrina di verdure, tra l'altro, può essere anche una scelta furba, perché la terrina viene servita spesso come antipasto e se, come questa, a base di verdure, la si può tranquillamente inserire in qualsiasi menù di pesce o di carne, dandogli un tocco di raffinatezza ma senza appesantirlo. Cerco sempre di non tramortire i miei ospiti con il cibo. 
Soprattutto a cena.
Ma veniamo alla sfida.
Il termine "Terrina" ha due significati: la preparazione stessa, detta anche pasticcio, composta di vari ingredienti che si uniscono insieme e si armonizzano; il recipiente stesso in cui la si cuoce.
Gli ingredienti possono essere crudi o già precotti.
In una terrina può finire di tutto, è importante però mantenere complessivamente una consistenza ben precisa, a metà fra la spatola per spalmare e il coltello per tagliare: gli ingredienti sono di solito tagliati a pezzi oppure a striscioline, o a dadini e poi disposti a strati nel recipiente e cotti a bagnomaria in forno.
La terrina di verdure che presento viene composta con ingredienti che hanno subito una breve cottura preliminare e offre la possibilità di ottenere diverse combinazioni di sapori e colori. E' un piatto conviviale che evoca tavolate gioiose, da preparare, come ho imparato in questa sfida,  in ogni occasione, sia formale che familiare, per stupire gli ospiti.
INGREDIENTI PER LA TERRINA
per 8 persone (una terrina da 25 cm)
Patate 400 g
Carote 300 g
Fagiolini 200 g
Piselli 100 g
Zucchine 2
Basilico una manciata
Prezzemolo una manciata
Albumi 2
Burro 20 g
Succo di limone qb
Sale e pepe qb
PER GLI ACCOMPAGNAMENTI
Pomodori da insalata maturi 8
Aceto balsamico qb
MAIONESE
3 tuorli
olio evo 150 g 
 olio di semi di girasole 150 g
succo di 1 limone filtrato
 di yogurt naturale 2 cucchiai
sale, pepe qb
 zenzero in polvere 1 cucchiaino
PROCEDIMENTO.
Tagliate a fette le zucchine e grigliatele.
Separatamente lessate le verdure e scolatele.
Passate allo schiacciapatate le patate e le carote, lasciandone intere una e una, raccogliendone la purea in una ciotola; condite con sale, pepe e un filo d’olio.
Montate a nave ferma gli albumi, con qualche goccia di succo di limone.
Incorporateli alla purea, mescolando dal basso verso l’alto.
Tagliate a dadini i fagiolini, la patata e la carota.
Tritate finemente il basilico e il prezzemolo.
Unite tutto alla purea.
Imburrate la terrina, foderatela con le fette di zucchina, riempite con il composto ripiegate le fette. Coprite con il coperchio.
Porre lo stampo in un tegame più grande, pieno d’acqua, e infornate, per una cottura a bagnomaria, a 180° per 35\40 minuti.
Fate raffreddare e poi mettete in frigo per almeno 4 ore, meglio di più.

ACCOMPAGNAMENTO n.1
Pomodori al basilico
Lavate i pomodori e affettateli sottilmente. Conditeli con sale, pepe, olio e basilico tritato.  
ACCOMPAGNAMENTO n.2
Maionese aromatica.
Mettete i tuorli in una ciotola, salate, pepate e cominciate a montarli con le fruste elettriche mentre versate a filo molto lentamente la miscela di oli. 
Alternate l’olio al succo di limone.
In ultimo aggiungete alla maionese lo yogurt, la polvere di zenzero e mescolate delicatamente con una forchetta. Mettetela in frigo.
IMPIATTAMENTO.
Sformate la terrina e tagliatela a fette.
In ogni piatto ponete la fetta, il pomodoro tagliato a ventaglio condito con olio e basilico, una quenelle di maionese allo zenzero e fate cadere qualche goccia di aceto balsamico qua e là sul piatto. Servite.


6 commenti:

  1. una gran bella terrina, allegra, colorata e fresca e per nulla scontata! E' sempre piacevole trovarla in tavola, sia come antipasto che come piatto di mezzo o accompagnamento. Hai scelto verdure perfette per questo classico, e la tua terrina gialla è bellissima, raro vederne di questo colore, e qui valorizza ancora di più il tuo lavoro. Anche gli accompagnamenti che hai scelto esaltano il sapore delle verdure. Complimenti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Giuliana, grazie.
      Grazie per il commento e grazie per avermi permesso di entrare nel mondo delle terrine.
      Fino ad oggi al massimo mi ero cimentata in qualche paté, ma da ora in poi mi saprò sbizzarrire in terrine di tutti i gusti.
      A proposito, la bellissima terrina usata è una Emile Henry di una mia carissima amica, donna di gran gusto.
      Buon lavoro.

      Elimina
  2. Che colorata§!!! complimenti.
    Bella terrina

    RispondiElimina
  3. Ci credi se ti dico che tu sei una delle osservate speciali, in questa sfida? perche', al di la' della preparazione specifica, quello che e' entrato in ballo in questa sfida e' l'approccio globale alla cucina, tipico della nostra generazione. quando per "cucinare" si intendeva avere un corredo di base che per le nostre nonne era "minimo" ma che le nostre figlie non hanno. E in questo corredo base era compreso anche il buon gusto: nel saper assemblare, in cucina come in sala da pranzo, nel saper apparecchiare, nel saper ricevere, in un continuo scambio che passava fra i due punti nevralgici della casa (qui mi verrebbe da pensare che ce ne sarebbe anche un terzo, ma vorrei regalare a mia nonna una domenica di riposo, senza farla rivoltare nella tomba pure oggi :) E comunque, C.V.D.: perche' questa e' una terrina che rispecchia perfettamente i miei sproloqui iniziali. Elegante, armoniosa, gustosa, ben equilibrata negli accompagnamenti, di gran classe e di gran gusto. Emile Henry compreso :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Alessandra,
      Si vede che hai fatto l'insegnante: sai motivare anche l'ultimo della classe.
      Detto questo ti ringrazio del tuo commento e, se non fosse che sei dall'altra parte del mondo,ti darei un bacio sulla fronte.
      Devo dire che nel frattempo ho fatto altre terrine... Repetita Juvant.
      Buon lavoro! 😊

      Elimina